Novecento

Il Bombardamento di Roma, 19 luglio 1943 pioggia di bombe su San Lorenzo

Dopo lo sbarco in Sicilia del luglio 1943, gli alleati decisero di bombardare Roma e colpire alcuni punti strategici.

Il bombardamento di San Lorenzo del 19 luglio 1943 fu molto intenso, alle 11 del mattino bombe da 500 libbre , circa 250 kg, colpirono l’intero quartiere.

L’obiettivo è lo scalo di San Lorenzo, vengono colpiti cabine, scambi ferroviari, tralicci . Ma viene investito tutto il quartiere e vengono colpiti anche alcuni edifici dell’Università e del Policlinico.

Le bombe cadono su numerosi edifici tra Prenestina, Casilina e Appia. I maggiori danni sono però a San Lorenzo: abbattuti due palazzi a via dei Latini dove abitavano 3 famiglie.

In via dei Sabelli viene centrato l’orfanotrofio statale che ospitava 500 bambini, molti riusciranno a salvarsi ma si registrarono 78 morti tra cui 6 suore. In via Rieti venne colpito il carcere minorile.

L’attacco fu sferrato la mattina da quasi 300 bombardieri pesanti B17 e B-24 e nel pomeriggio da altri 200 bombardieri medi. Furono sganciate circa 4000 bombe.

Migliaia i civili morti e feriti durante i bombardamenti

Il governo italiano dopo aver deplorato l’atto definendolo vandalico ad opera dei gangsters anglo-americani, minimizzò il numero delle vittime. Le cifre ufficiali diramate dal ministero della cultura popolare era di 717 morti, veniva messo in risalto la fortissima difesa aerea nazionale che in realtà era praticamente inesistente.

Gli storici hanno dimostrato che quelle cifre erano assolutamente false pur non potendo però definire un numero preciso.

Studiando i documenti del bombardamento del 19 luglio si può stabilire che con ogni probabilità si raggiunse quasi 3000 vittime. Molti storici non sono d’accordo con queste cifre, ma tutti concordano che i morti furono oltre 2000.

Anche il numero dei feriti fu altissimo si ipotizza circa 11-12 000. Naturalmente queste non sono cifre ufficiali poiché tra dispersi e profughi fu difficile quantificare il numero preciso.

Il secondo bombardamento di Roma:13 agosto 1943

Il secondo bombardamento su Roma avvenne il 13 agosto quando 500 tonnellate di bombe, la metà rispetto a quelle lanciate il 19 luglio furono sganciate sulla città eterna.

Questo bombardamento viene inquadrato nel contesto dell’offensiva scatenata contro porti ed aeroporti. Furono colpiti i quartieri di San Lorenzo, Casilino, Quadraro Tuscolano Prenestino e Portonaccio

Questo secondo bombardamento provocò meno danni perché la popolazione era sfollata e molti si erano riparati nei rifugi. Nel secondo bombardamento del 13 agosto le cifre ufficiali parlavano di 373 morti mentre secondo stime potrebbero essere oltre le 1000.

Dopo questi bombardamenti il terrore si diffuse nell’intera città, Roma viveva con la paura dei tedeschi ma anche con il terrore dei bombardamenti degli alletai. Secondo fonto ufficiali della Questura, circa ventimila persone si rifugiarono lungo il colonnato della basilica di san pietro.

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