Nell’ultimo anno i governi di 30 Paesi hanno usato qualche forma di manipolazione dell’informazione online, attraverso commentatori pagati, troll, bot, siti di news falsi e organi di propaganda. A dirlo è un rapporto del think tank Freedom House sulla libertà online.
Oltre a Russia e Cina, figurano Stati come Turchia, Venezuela e Filippine, Messico e Sudan.
Nel 2016 i Paesi interessati erano 23.
I governi stanno “aumentando marcatamente gli sforzi per manipolare l’informazione sui social media, minando la democrazia”, si legge nel rapporto, secondo cui la disinformazione ha avuto un ruolo importante nelle elezioni in almeno 18 Paesi nell’ultimo anno, tra cui gli Usa.
In Europa occidentale, il report segnala la presenza di fake news sulle elezioni nei 4 Paesi esaminati: Italia, Francia, Germania e Regno Unito.
“I governi stanno ora utilizzando i social media per sopprimere il dissenso e far progredire un’agenda antidemocratica”, ha detto Sanja Kelly, direttrice. del progetto Freedom on the Net.
Più di 1.000 scuole, 1.280 educatori e docenti coinvolti e 133 gruppi di progettazione creati…
Il disegno di legge A.S. 1971 è stato approvato dalla Camera dei deputati il 16…
L’AfD supera il 43% in Sassonia-Anhalt e la Cdu crolla al 17,2%. Per Friedrich Merz…
Da venerdì scorso è disponibile su tutte le piattaforme digitali "VELENO", il nuovo singolo della…
Dal 1° luglio l'Unione europea ha smesso di far entrare gratis, dal punto di vista…
L'intesa in 14 punti punta a porre fine a decenni di conflitto, rafforzare la sovranità…