Secondo i dati di Espad Italia raccolti dal team guidato da Sabrina Molinaro dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc) lo conferma: per oltre 1 milione e mezzo di adolescenti la Rete fa emergere una profonda vulnerabilità. Si tratta di una emergenza silenziosa.
L’iperconnessione può portare a un isolamento, che avviene ‘in silenzio’ e che spinge oltre 50.000 giovani al ritiro sociale.
E a questo si aggiungono anche altri pericoli come il cyberbullismo e il gioco d’azzardo online. Se ne è discusso a Roma, con l’evento “DIS-CONNESSI – La solitudine è sociale”, presso la sala convegni del Cnr, promosso dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale dell’Ente.
La fotografia scattata dalla ricerca è allarmante: per il 61% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni (oltre 1,6 milioni di adolescenti), la rete non è più solo uno strumento di scoperta, ma un ambiente che può ospitare una profonda vulnerabilità. L’iper-connessione si traduce paradossalmente in un isolamento silenzioso che spinge oltre 50.000 giovani al ritiro sociale. Una soglia di allarme che si è progressivamente spostata. Nel 2011, l’uso a rischio di Internet riguardava meno di 1 adolescente su 10. Oggi, dopo l’evidente accelerazione impressa dal biennio 2020-2021, la quota sfiora 1 adolescente su 6 (14,9%), con un impatto maggiore sulle ragazze (17,4%). Oltre a quanto si sta online, a preoccupare, è cosa accade in quello spazio. Dal 2018 a oggi, le vittime di Cyberbullismo sono passate dal 31,1% al 45,2%. Ancora più inquietante è il raddoppio degli “autori” di violenza online (dal 16,6% al 29,9%), in un cortocircuito relazionale dove i ruoli si confondono: oggi il 22% dei ragazzi è, contemporaneamente, vittima e carnefice.
A preoccupare è anche la normalizzazione del gioco d’azzardo mascherato, con le loot box (i “pacchetti a sorpresa” a pagamento nei videogiochi) che fanno da ponte verso fenomeni illegali che coinvolgono 900mila minorenni, e la fascinazione per i soldi facili con il trading online, già sperimentato dal 17,1% degli studenti.
La Regione Lazio si dimostra uno specchio fedele di questa tendenza nazionale. Nella provincia di Roma, quasi un 15-17enne su due (49,4%) subisce prevaricazioni online, e il 17,7% dei ragazzi ha già effettuato operazioni di trading online, con un picco maschile del 26,8%.
Ad arricchire la discussione sono intervenuti anche valentina Ferlan, sceneggiatrice del film Mia, diretto da Ivano De Matteo, proiettato in sala e Paolo Picchio padre di Carolina, prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia.