Cultura

A Federica Iezzi, Lorenzo Cremonesi, Valerio Cataldi, Paolo Berizzi il Premio Franco Giustolisi 2019

Sono stati annunciati i vincitori della quinta edizione  del Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”, dedicato al giornalismo d’inchiesta. La premiazione si terrà il giorno 13 gennaio presso la sala Koch, Senato della Repubblica.

Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”.

Federica Iezzi (Il Manifesto), per l’inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo con  Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, carta e video, ex aequo – Menzione speciale per Giulio Mola (Il Giorno), inchiesta “Sport malato”.

 Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato” – Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), “Narcotica”.

Premio letterarioPaolo Berizzi, “Nazitalia”, Baldini e Castoldi –

Menzione speciale – Benedetta Tobagi, “Piazza Fontana”, Einaudi,  –

Menzione speciale – Francesca Mannocchi, “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, Einaudi.

Premio speciale della giuria – l’intera redazione del programma “Report” per il complesso delle inchieste trasmesse Premio alla memoria – Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria, Editore Regione siciliana Premio radiofonia – Roberto Festa (Radio Popolare), “Diario americano”, menzione speciale.

 Sandra Bonsanti, presidente del Premio Giustolisi: “La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili. Fu allora che scopri L’armadio della vergogna e denunciò a tutto il mondo i nomi dei carnefici. Il lavoro della giuria si è mosso su un terreno di grande ricchezza numerica e di contenuti: una scoperta tanto importante in un tempo di estrema difficoltà e di insofferenza politica nei confronti della libera informazione”.

Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso: “Se può esserci un criterio oggettivo per misurare l’importanza di un premio culturale, mi piace immaginare che l’alta qualità dei lavori giornalistici che la Commissione è stata chiamata a valutare è un segno tangibile che il Premio Giustolisi è un riconoscimento al quale ambiscono i migliori giornalisti del nostro paese. Il Comune di Roccaraso è orgoglioso di essere partner del Premio. Soprattutto in un momento come questo in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni”.

Il Premio di giornalismo d’inchiesta “Giustizia e verità Franco Giustolisi” è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, di cui oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa. E’ giunto alla sua quinta edizione e ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle inchieste di Franco Giustolisi: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso.

Franco Giustolisi (1925-2014), è stato uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande lavoro sulla memoria italiana. La sua è stata una vita incentrata su un impegno civile continuo e insistente. Inviato speciale dal 1963 prima per “Il Giorno” poi per la “Rai” (“Tv7”), quindi per “l’Espresso”. Insieme a Pier Vittorio Buffa ha pubblicato “Al di là delle mura” (Rizzoli, 1984) e “Mara Renato e io” (Mondadori, 1988). Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna” (ristampato nel 2019 da Nutrimenti), Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.

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