Cultura

Unipop Torino, al via le iscrizioni al corso di archeologia mesoamericana di Alfredo Luvino

Sono aperte le iscrizioni al corso online di archeologia mesoamericana tenuto dal dott. Carlo Aldo Alfredo Luvino presso l’Università Popolare di Torino. Per informazioni
Università Popolare di Torino 011/8127879

Le grandi civiltà dei Maya, degli Aztechi e degli Inca hanno da sempre eccitato l’immaginazione degli europei pur se queste grandi culture furono rapidamente rovesciate e sommerse. Lo scontro più violento fra culture americane ed europei avvenne nella Valle del Messico, all’inizio dell’estate del 1520, quando Hernan Cortes con i suoi spagnoli compì la conquista della civiltà azteca. Il successo di Cortes fu la calamita che attrasse verso l’America la forza militare europea. Poiché le armi impiegate dalle popolazioni del luogo, per lo più in pietra, non potevano competere con quelle in acciaio, i giorni degli indi erano contati.
Gli aztechi erano una popolazione eterogenea costituita da varie tribù indipendenti insediate nella Valle del Messico, tribù che si fusero più tardi a formare un insieme di etnie la cui autorità si estese fino a sottomettere buona parte del Messico centrale. La loro storia e i loro costumi sociali sono conosciuti meglio di quelli dei popoli vicini, poiché la loro conquista ebbe grande importanza per il mondo europeo, e gli osservatori spagnoli, tanto militari che ecclesiastici che civili, scrissero accurate relazioni sulla vita e sugli avvenimenti locali che risentivano, però, della cultura del tempo.
Una generazione più tardi la serie delle testimonianze si accrebbe per opera anche di scrittori indi che attinsero alle tradizioni tribali ancora appena sfiorate dal Cristianesimo. Una preziosa integrazione sono i cosiddetti Codici, pur se, tuttavia, i dati principali della storia del Messico, in particolare, provengono dall’archeologia.
La maggior parte delle tribù indie americane non sviluppò una forma evoluta di scrittura, cosicché l’archeologia è l’unico mezzo con cui possiamo ricostruire il loro passato. Assai prima che esistessero gli Aztechi, i ghiacciai incominciarono a regredire verso Nord con la fine dell’ultima era glaciale. Gli animali che si erano adattati al clima freddo emigrarono gradualmente verso nord, inseguiti da bande nomadi di cacciatori per i quali la selvaggina era l’unico mezzo di sostentamento.. Alcuni gruppi risalirono la Siberia raggiungendo le coste dello stretto di Bering. Il livello del mare era probabilmente più basso dell’attuale e le isole dovevano essere più estese con canali fra esse meno larghi. Cacciatori e selvaggina poterono raggiungere quindi l’Alaska e l’uomo iniziò, forse, ad insediarsi in America.

Il processo fu certamente lentissimo ma si può supporre che il primo uomo sarebbe arrivato in America durante il Pleistocene. E’ certo che la caccia fu la prima delle forme di vita degli Indi d’America, unitamente alla pesca e, successivamente, all’agricoltura che si svilupparono, principalmente, nei due centri di maggior sviluppo del Nuovo Mondo, la Mesoamerica e la regione delle Ande. Anche qui, come in altre parti del mondo, lo sviluppo dell’agricoltura liberò l’uomo dalla incessante ricerca di cibo, per cui il precario equilibrio mantenuto dalla natura fra il numero di abitanti e le risorse alimentari divenne più stabile; l’uomo, quindi, poté inventare nuove tecniche e creare sistemi di vita sociale. Nella Mesoamerica non si è potuta trovare una completa documentazione delle fasi attraverso cui un gruppo di coltivatori si trasformò in una grande civiltà e perché il cerimoniale abbia avuto un netto predominio sulla struttura civile, parimenti all’antico Egitto. Lo splendore del passato, in Messico, Guatemala, Honduras, si misura in templi, piramidi e non in città. Il sito di Teotihuacan, ad esempio, mette in luce quanto si fosse venuta ad avere una urbanizzazione complessa così come i grandi ed imponenti centri cerimoniali nello Oaxaca dove gli Zapotechi crearono una grande civiltà, che nulla aveva a invidiare da quella Olmeca sviluppatasi a La Venta, Tres Zapotes per arrivare a quella Azteca.

Programma

Introduzione
La preistoria
Teotihuacan
Gli Olmechi
I Toltechi
Gli Huaxtechi
I Mixtechi
I Maya degli altopiani
I Maya delle pianure
Gli Aztechi
Tenochtitlan
Il calendario azteco
La lega di Mayapan
Cortes e la conquista del Messico

I grandi centri cerimoniali
– Palenque
– Yaxchilan
– Bonampak
– Chichen Itza

La religione – Il peso del tempo
L’arte – Divinità terrifiche
La vita quotidiana

Testi consigliati
A. Luvino, Il sacrificio di Specchio fumante, Torino 2019

Per informazioni
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