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Iraq, l’esercito riconquista un altro quartiere a Mosul Ovest. I combattenti Isis stretti in una morsa

 Le forze irachene hanno annunciato
oggi la liberazione di un altro quartiere nella parte occidentale di Mosul, confermando le operazioni di accerchiamento della città vecchia dove si trova la grande moschea dalla quale, nell’estate 2014, il leader dello Stato Islamico Abu Bakr al Baghdadi proclamò la nascita del suo Califfato. Lo riferiscono media iracheni.

“Le forze dell’antiterrorismo hanno liberato il quartiere al Naft sul versante occidentale di Mosul ed alzato la bandiera irachena”, ha detto in un comunicato l’ufficio media dell’esercito come riporta la tv satellitare curda .

Nel comunicato si afferma inoltre che i governativi hanno dato via all’assalto al quartiere Dour al Muaddafin“.

 I due quartiere sono adiacenti da ovest della vecchia città, mentre tutte le zone che delimitano la parte sua della vecchia città sono stati già riconquistati dai governativi negli ultimi.

 Tutti i combattenti dello Stato Islamico (Isis) che sono rimasti a Mosul “moriranno” in questa ultima grande roccaforte irachena del Califfato ormai assediata da tutte le parti dopo una vasta offensiva lanciata dai governativi lo scorso 8 ottobre. Lo ha detto alla BBC, Brett McGurk, alto funzionario Usa nella coalizione internazionale anti-Isis.

La dichiarazione arriva dopo che le forze irachene hanno tagliato l’ultima strada che porta fuori da Mosul, chiudendo i
jihadisti all’interno del capoluogo controllato dagli uomini del
Califfato nero dall’estate del 2014.

“Ogni combattente rimasto a Mosul sta andando incontro alla morte, perché sono tutti intrappolati. Quindi siamo molto impegnati non solo a sconfiggerli a Mosul ma anche ad assicurarci che questi non possano fuggire”, ha detto McGurk.

Da parte sua, il generale Maan al-Saadi delle forze dell’antiterrorismo iracheno, ha annunciato che le forze di Baghdad controllano “più di un terzo” della parte occidentale di Mosul.

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