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Libano, scontri tra l’esercito e i manifestanti. Oltre duecento feriti

Sono oltre 220 le persone rimaste ferite negli scontri tra l’esercito e i manifestanti nel centro di Beirut per la protesta anti-governativa.

A fine serata i manifestanti sono stati dispersi dalle forze dell’ordine che hanno effettuato diversi arresti, stando ai media locali.

Le persone scese in piazza protestano contro il sistema politico, la corruzione e il carovita già dalla metà di ottobre.

Il presidente della Repubblica libanese Michel Aoun ha dato l’ordine di disperdere i manifestanti.

Dal pomeriggio di sabato la polizia tenta di respingere la spinta dei manifestanti, che intendono penetrare nella super-fortificata zona che protegge la sede del parlamento a piazza dell’Etoile.

Tra manifestanti e polizia nel centro di Beirut ci sono stati diversi scontri. Gli agenti in tenuta anti-sommossa hanno sparato lacrimogeni e usato gli idranti per disperderli. Si registrano decine di feriti tra i manifestanti e tra gli agenti, ma non si hanno cifre esatte. Alcuni giornalisti e cameramen sono stati colpiti dagli agenti di polizia, secondo quanto riferiscono i media locali libanesi.

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