Scienza

Pediatria, eccellenza italiana nel primo soccorso a bambini e neonati. I risultati del convegno Amietip a Firenze

L’Italia si sta consolidando sempre di più come Paese di eccellenza nel primo soccorso a bambini e neonati in emergenza grazie a lavoro di squadra di medici infermieri e personale non sanitario e a progetti sempre più massivi e qualificati di formazione alle persone che con minori e lattanti passano le giornate: insegnanti, assistenti scolastici, baby sitter, genitori, nonni, personale di centri sportivi e ricreativi.

E’ quanto emerge con soddisfazione dalla tre giorni di lavori del settimo congresso nazionale dell’ Accademia Medica Infermieristica di Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica (Amietip) che si è svolto in questo fine settimana a Firenze.

Tra corsi di formazione, letture magistrali e simulazioni, infermieri, medici, anestesisti e specializzandi si sono riuniti per creare un terreno di confronto fra i diversi professionisti della sanità coinvolti nelle emergenze pediatriche, tornando a ribadire con forza l’importanza della formazione delle varie discipline dell’emergenza pediatrica a lavorare in équipe.

Multiprofessionalità, interdisciplinarità e lavoro di squadra sono infatti le parole chiave che guidano lo spirito e l’azione di Amietip, che per questa edizione ha scelto come tema “Le urgenze dal neonato all’adolescente”. Nella tre giorni di Firenze, presso il Grand Hotel Mediterraneo, è stato dato ampio spazio all’assistenza del neonato e del lattante critico con esigenze speciali. Ma non solo.

Durante l’evento si è parlato di terapia intensiva e pronto soccorso con uno sguardo anche oltre i confini nazionali, di tecniche di supporto renale extracorporee, tecniche di gestione del sito d’emergenza dei cateteri centrali e di dilemmi etici, quelli che tutti i giorni mettono il professionista di fronte alla riflessione di senso rispetto alle tecniche che mette in pratica.

“Siamo molto motivati nell’organizzare eventi come questo – ha dichiarato Luca Tortorolo, presidente Amietip – dalla grande partecipazione attiva che riscontriamo. Lo strumento che maggiormente utilizziamo è quello di una formazione di qualità, perché le emergenze pediatriche mettono in difficoltà qualsiasi professionista e la formazione esperienziale volta al lavoro di squadra è la chiave di volta”.

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