Politica

Pensioni, approvato il decreto del Governo. Bonus a scalare

EU-ELECTION-/ITALY-RENZI/Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulle pensioni, dopo la sentenza della corte costituzionale  che aveva giudicato incostituzionale il mancato adeguamento dei trattamenti previdenziali al costo della vita deciso dal governo Monti. Vengono introdotti i bonus che varieranno in base alla consistenza della pensione lorda percepita.

“Se tu prendi 1700 euro lordi di pensione – ha spiegato Renzi – l’1 agosto il bonus Poletti darà 750 euro, se 2200euro sarà di 450 euro, se 2700 sarà di 278 euro. E’ un una tantum”.

Dal bonus per i mancati pagamenti resteranno fuori “circa 670mila di quelli potenzialmente interessati dalla sentenza” ha fatto notare il premier, “3,7 milioni di pensionati prenderanno ad agosto un simpatico bonus, mentre quelli sopra i 3.200 euro di pensione non riceveranno alcunché”.La copertura arriverà in buona parte dall’uso del tesoretto contenuto nel documento di economia e finanza (Def): 1,6 miliardi calcolati dallo scarto tra deficit programmatico (2,6 per cento) e tendenziale (2,5 per cento del pil).Si tratterà, come previsto, di una forma di bonus una tantum con un sistema a scalare con il crescere del reddito. La soluzione del rimborso una tantum con un bacino limitato di pensionati permetterà al Tesoro di contenere l’impatto sui conti pubblici e di rispettare i parametri europei con il deficit previsto al 2,6 per cento del pil nel 2015.Sindacati e opposizione bocciano il provvedimemto mentre un sostanziale via libera arriva dall’Fmi che valuta che la riforma non dovrebbe cambiare i target di bilancio del Paese.

Renzi sottolinea nel decreto sulle pensioni c’è un articolo

“il cui effetto non sarà colto da cittadini perché non vedranno differenze”, ma grazie al quale “potremo evitare la rivalutazione montante contributivo. Stante la crisi economica cioè le pensioni avrebbero dovute essere abbassate, visto il coefficiente negativo di crescita, ma con questo intervento non c’è alcun decremento. Le pensioni non si toccano e nessuno perde un solo centesimo”.

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