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Siria, Erdogan pronto ad un’azione militare a Iblid

I colloqui russo-turchi per la spartizione della Siria nord-occidentale non hanno portato a una interruzione delle ostilità. E’ di cinque civili uccisi e 11 feriti il bilancio delle ultime ore di raid aerei russi e governativi siriani nella Siria nord-occidentale. Lo riferisce la Protezione civile siriana nella zona a est di Idlib a e sud ovest di Aleppo, secondo cui i bombardamenti hanno ucciso quattro civili a Termanin e un altro a Daret Izza.

I raid aerei proseguono con intensità dai primi di dicembre scorso e hanno finora causato, secondo l’Onu, lo sfollamento di circa 900mila civili, più della metà dei quali minori. La Turchia sostiene forze armate anti-regime in quel che rimane della zona di Idlib e Aleppo fuori dal controllo governativo.

“Se gli altri Paesi non riescono a darci garanzie, dovremo farci carico da soli della nostre preoccupazioni di sicurezza. È solo una questione di tempo prima che iniziamo un’altra operazione nel nord-ovest della Siria a Idlib”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara.

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