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Archeologia Mesoamericana, un corso online del prof. Alfredo Luvino. Aperte le iscrizioni all’Unipop di Torino

Un nuovo corso che, in Italia, si tiene solo presso le Università di Torino, Milano e Roma. Lunedì, on line, dalle 21.50 alle 22.20 con collegamenti da Palenque e Nazca.

Non è vero ciò che, comunemente, è scritto, che le grandi civiltà mesoamericane terminarono per la superiorità dei Conquistadores che avevano fucili e cannoni o perché li scambiarono per il dio Quetzalcoatl che, in una profezia, si diceva avrebbe dovuto tornare dal mare. Quando Cortes conquistò Tenochtitlan, la città, stupenda e affascinante, simile a Venezia, che sorgeva sul lago Texcoco, degli Aztechi o Tenocha, vennero in contatto due mondi e due visioni diverse della vita. I

l primo, capo dei Conquistadores, determinato e certo del proprio futuro, aveva come unico intento l’arricchirsi, spinto dalle leggende sull’oro, a cominciare dalla mitica Eldorado, che credeva abbondasse incredibilmente in quelle zone. Montezuma (Moctecuzomatin), l’ultimo vero sovrano azteco, invece, era figlio di una cultura che conviveva con il dubbio del futuro, temendo potesse essere terribile e distruttivo in ogni attimo.

Ma chi erano, davvero, gli Aztechi, gli Olmechi, i Maya, gli Zapotechi e tutte le altre culture nate e sviluppatesi nell’antico Messico? E’ vero che sacrificavano ai loro dei centinaia di vittime, che avevano rapporti con extraterrestri come alcuni vorrebbero intravvedere da statue tolteche?

Se vi iscriverete al nuovo corso di Archeologia Mesoamericana dell’Università popolare di Torino che si terrà on line il Lunedi dalle 20.50 alle 22.20 se ne parlerà.

L’unico corso, in Italia, con quelli dell’Università di Roma e di Milano, che affronta questi temi così lontani da noi, in apparenza, ma in realtà, molto vicini. Perfino a Torino, lo sapevate? Si parlerà dei grandi centri cerimoniali, Yaxchilan, Bonampak, Palenque, delle loro piramidi, dei pappagalli ara che solcano lievi i cieli di quei luoghi lontani, delle scimmie urlatrici che accolgono i visitatori allorché arrivano in quei siti solitari che la giungla avvolge gelosamente. Si parlerà, inoltre, di religione, scrittura, vita quotidiana e di Nezahualcoyotl, il sovrano tolteco che alcuni vorrebbero veder come un poeta mesoamericano; ci si collegherà con la scopritrice della tomba della Reina Roja a Palenque, con un archeologo a Nazca, e poi, alla fine del corso, andremo in Messico dove i Mariaches intonano continuamente Cielito Lindo.

Iscrivetevi all’Università Popolare di Torino, 011/8127879 e potrete seguire, oltre a tutti i vari corsi, anche quello di Egittologia, tenuto anch’esso da Alfredo Luvino.

 

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